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- Come essere più formale in italiano
Ciao a tutti e benvenuti in un nuovo articolo. Oggi vedremo alcune parole ed espressioni molto usate in italiano e cercherò di darvi con alcuni esempi delle alternative un po’ più formali che potrete usare nella conversazione o nei vostri testi scritti. Allo stesso tempo però l’obiettivo principale di questo articolo è quello di insegnarvi e farvi conoscere queste espressioni un po’ più formali perché sono davvero tanto usate in italiano, quindi sicuramente dovete conoscerle! Vuoi imparare l’italiano vero e autentico che parliamo in Italia? Iscriviti al mio corso Italiano Vero, clicca qui per saperne di più. Adesso possiamo iniziare! Io ti dirò una parola o espressione e poi ti proporrò alcune alternative. Come prima cosa Quando usiamo l’espressione come prima cosa, significa che stiamo appunto iniziando un discorso con più punti. La prima cosa di questo discorso è questa e poi diciamo le altre. Alcune alternative a come prima cosa sono: innanzitutto, in primo luogo. Se vuoi passare gli esami, innanzitutto devi impegnarti nello studio. If you want to pass the exam, first of all you have to focus on studying. L’azienda si occuperà in primo luogo di creare un nuovo progetto → Ricorda che in questo caso “in primo luogo” non ha niente a che fare con un luogo, un posto, ma serve semplicemente a dire “come prima cosa”. The company will first take care of creating a new project. Inoltre Adesso passiamo alla parola inoltre! Questa parola si usa per aggiungere qualcosa a quello che stiamo dicendo. In realtà questa parola è già abbastanza formale. Ovviamente non è formalissima, però nella conversazione di tutti i giorni tendiamo a usare semplicemente e poi per aggiungere qualcosa. Ti faccio un esempio: Quando vai al supermercato compra la frutta, inoltre / e poi vai anche dal macellaio a prendere un po’ di pollo. When you go to the supermarket buy some fruit, and also go to the butcher and get some chicken. Però quali sono altri modi, comunque un po’ formali, per dire inoltre? Potremmo dire in aggiunta o in più. Per esempio: Questa scuola fa corsi di gruppo in aggiunta a corsi individuali → attenzione: come puoi vedere, tendiamo a usare “in aggiunta” con le parole e non dei verbi. Se volessimo usare “inoltre” potremmo dire “questa scuola fa corsi di gruppi e inoltre offre lezioni individuali. This school does group classes in addition to individual classes. Per fare l’esame bisogna presentarsi nell’aula 308 a mezzogiorno e in più è necessario avere un documento di riconoscimento. To take the exam, you must report Room 308 at noon, plus you must have identification. Quindi La parola quindi è davvero molto usata in italiano! E ci sono così tante alternative utili! Prima di tutto, se vuoi approfondire come si usa questa parola, ti consiglio di guardare questo video. Ma ora vediamo delle alternative utili! Infatti, quando quindi serve per esprimere una conseguenza possiamo anche usare: di conseguenza, perciò. Vediamo alcuni esempi: Non ho finito il progetto, di conseguenza non posso partire per le vacanze. I have not finished the project, consequently I cannot leave for vacation. La squadra di calcio si è allenata duramente, perciò sono sicuri di vincere. The soccer team has been practicing hard, so they are confident of winning. Comunque Ora passiamo alla parola comunque. Questa parola viene usata costantemente nella lingua di tutti i giorni e una delle sue funzione principali è quella di dare l’idea di “ma”. Per esempio posso dire: L’incidente è stato grave; comunque poteva andare peggio → quindi qui è come dire “ma”, “in ogni caso”. The accident was serious; however, it could have been worse. Possiamo usare due alternative a comunque che sono un po’ più formali: in ogni modo e in ogni caso. Per esempio: Dovresti parlare ora con Paolo e in ogni modo / in ogni caso verrà anche lui in pizzeria stasera. You should talk to Paolo now, and in any case he will also come to the pizzeria tonight. In realtà Finiamo con l’ultima espressione di oggi: in realtà. Questa espressione si usa quando vogliamo dire “realmente”, “davvero” di solito contrapposto a qualcosa che abbiamo detto prima. Quindi usiamo questa espressione per dire il contrario di qualcos’altro. Per esempio: Il tuo ragazzo sembrava antipatico ma mi sono accorto che in realtà era solo timido. Your boyfriend didn't seem nice but I realized that actually he was just shy. Alcune alternative che possiamo usare per questa espressione sono: in effetti, a dire il vero. Per esempio: In effetti fa freddo stasera, avremmo dovuto prendere la macchina → contrapposto all’idea che pensavamo che facesse caldo. It is actually cold tonight; we should have taken the car. A dire il vero Simone e Giacomo sono amici, anche se passano poco tempo insieme → contrapposto all’idea che pensavamo che non fossero amici. Actually, Simone and Giacomo are friends, although they don't spend a lot of time together. Fantastico! Abbiamo finito con l'articolo di oggi. Per qualsiasi domanda, mandami un messaggio nella sezione contatti del sito. Ci sentiamo presto! Un abbraccio, Teacher Stefano
- 10 verbi IRREGOLARI in italiano che devi imparare
Vediamo la coniugazione di 10 verbi irregolari che devi assolutamente conoscere! Ciao a tutti e benvenuti in un nuovo articolo. Nell’articolo di oggi parleremo di 10 verbi irregolari che sono estremamente usati nella lingua italiana e che devi assolutamente conoscere per parlare in italiano. Ti voglio ricordare che ho già fatto un altro video su questo argomento con altri 10 verbi irregolari molto utili! Puoi guardare il video cliccando qui Voglio ricordarti che se sei interessato/a a ricevere ogni domenica dei contenuti interessanti per studiare l’italiano puoi iscriverti alla mia newsletter! Iscriviti alla newsletter Adesso iniziano con i verbi. Li coniugheremo al presente e ti dirò anche il participio passato del verbo e l’ausiliare. Ovviamente per ogni verbo vedremo anche alcune frasi così puoi contestualizzare il significato del verbo e ricordarlo meglio! Iniziamo dai primi due verbi di oggi, i due verbi ausiliari “essere” e “avere”. Essere Io sono Tu sei Lui/Lei è Noi siamo Voi siete Loro sono Il verbo essere è uno dei verbi più usati in italiano e possiamo usarlo da solo o come verbo ausiliare al passato prossimo. Se vuoi imparare di più sulla scelta di essere o avere ti consiglio questo video più avanzato Vediamo alcuni esempi con questo verbo: Sono molto felice oggi. I am very happy today. Sei ancora a casa? Are you still at home? Ricorda che il verbo essere ha come participio passato stato e usa essere come ausiliare. Ricorda anche che il verbo stare e essere condividono lo stesso passato prossimo: Io sono stato/a Tu sei stato/a Lui è stato Lei è stata Noi siamo stati/e Voi siete stati/e Loro sono stati/e Vediamo alcuni esempi: Sono stato molto bene con voi, grazie per l’ospitalità! I had a very good time with you, thank you for your hospitality! Ieri siamo state a Roma. We were in Rome yesterday Avere Ora vediamo il verbo avere al presente. Io ho Tu hai Lui/Lei ha Noi abbiamo Voi avete Loro hanno Il passato prossimo di avere è regolare e il suo participio passato è avuto. Vediamo alcuni esempi: Mia sorella ha molti vestiti. My sister has many clothes Abbiamo poco tempo. We don't have a lot of time Hai avuto paura quando hai sentito la notizia? Were you scared when you heard the news? Sapere Ora passiamo al verbo sapere che è completamente irregolare al presente. Io so Tu sai Lui/Lei sa Noi sappiamo Voi sapete Loro sanno Il participio passato di questo verbo è regolare (saputo) e usa avere come ausiliare. Vediamo alcuni esempi: Sai a che ora chiude il ristorante? Do you know at what time the restaurant closes? Non lo so. I don't know. Luisa sa suonare il pianoforte. Luisa knows how to play the piano. Hai saputo la novità? Domani ci sarà un nuovo professore! Have you heard the news? Tomorrow there will be a new professor. Ricorda che il verbo sapere si usa per esprimere la conoscenza di un fatto oppure un’abilità. Se vuoi approfondire questo argomento e anche la differenza tra conoscere e sapere puoi guardare questo video Tenere Questo verbo è un po’ particolare al presente. Vediamolo insieme: Io tengo Tu tieni Lui/Lei tiene Noi teniamo Voi tenete Loro tengono Quindi il verbo aggiunge una -g alla prima persona singolare e l’ultima plurale (tengo, tengono) e poi aggiunge una -inelle forme tu e lui/lei. Ci sono altri verbi che si coniugano esattamente nello stesso modo come appartenere(appartengo, appartieni…) e ottenere (ottengo, ottieni…). Ricordare verbi simili che seguono la stessa coniugazione può essere molto utile! Il participio passato di tenere è tenuto e usa come ausiliare avere. Vediamo alcuni esempi: Devo andare in bagno. Puoi tenere i miei libri per un attimo? I have to go to the bathroom. Can you hold my books for a moment? Mia mamma tiene mia sorella in braccio. My mother holds my sister. Rimanere Il verbo rimanere è anche irregolare al presente: Io rimango Tu rimani Lui/Lei rimane Noi rimaniamo Voi rimanete Loro rimangono Qui possiamo vedere che il verbo è regolare in tutte le forme tranne che per la prima persona singolare (rimango) e l’ultima plurale (rimangono) dove aggiunge una -g. Il participio passato è irregolare (rimasto) e usare essere come ausiliare. Vediamo alcuni esempi: Stasera rimango a casa, sono stanco! I am staying at home tonight, I am tired! Non rimanere lì fermo! Don't stay still right there! Siete rimasti alla festa fino alla fine? Did you stay at the party until the end? Bere Il verbo bere è irregolare ma facile da ricordare: Io bevo Tu bevi Lui/Lei beve Noi beviamo Voi bevete Loro bevono Il participio passato è bevuto e usare avere come ausiliare. Vediamo degli esempi: Io bevo principalmente il vino rosso. I mainly drink red wine Hai bevuto tanto ieri sera? Did you drink a lot last night? Scegliere Anche questo verbo è un po’ particolare. Vediamo la sua coniugazione al presente: Io scelgo Tu scegli Lui/Lei sceglie Noi scegliamo Voi scegliete Loro scelgono In realtà questo verbo è regolare per tutte le forme tranne che per la prima persona singolare (scelgo) e la terza plurale (scelgono) dove invertiamo la G e la L che da GL diventano LG, ecco perché il suono cambia! Il participio passato è irregolare (scelto) e usa avere. Vediamo degli esempi: I miei genitori scelgono sempre la cosa giusta. My parents always choose the right thing. Hai scelto dove andare in vacanza a Natale? Have you chosen where to go on holiday at Christmas? Ci sono altri verbi come scegliere che si coniugano nello stesso modo: togliere (tolgo, togli…), raccogliere (raccolgo, raccogli…), accogliere (accolgo, accogli…) Spegnere Il contrario di accendere è spegnere, ma questo è un verbo irregolare! Io spengo Tu spegni Lui/Lei spegne Noi spegniamo Voi spegnete Loro spengono Esattamente come per il verbo scegliere, il verbo spegnere è regolare in tutte le forme tranne che per la prima persona singolare (spengo) e la terza persona plurale (spengono). Il fenomeno è lo stesso: dobbiamo invertire la G con la N e avremo NG. Il participio passato è spento e usa avere come ausiliare. Vediamo alcuni esempi: Spegnete la radio, è tardi! Turn off the radio, it's late! Spengo il computer e arrivo! I'll turn off my computer and I am coming. Hai spento le luci a casa? Did you turn the lights at home? Salire Vediamo la coniugazione del verbo salire: Io salgo Tu sali Lui/Lei sale Noi saliamo Voi salite Loro salgono Per il verbo salire dobbiamo aggiungere una -g alla prima persona singolare (salgo) e la terza plurale (salgono). Il resto della coniugazione è regolare. Il participio passato è salito, quindi è regolare, e può usare sia essere che avere come ausiliare. Ho spiegato questo nel video che ti ho consigliato su essere e avere al passato prossimo. Vediamo alcuni esempi: Salgo le scale velocemente. I quickly go up the stairs. Saliamo sulla terrazza per fare aperitivo. We go up to the terrace to have aperitivo. Proporre Finiamo con il verbo proporre: Io propongo Tu proponi Lui/Lei propone Noi proponiamo Voi proponete Loro propongono Questo verbo è davvero molto irregolare. Ci sono altri verbi che seguono le stesse eccezioni: comporre (compongo, componi…) e opporre (oppongo, opponi…). Il participio passato è proposto e usa avere. Proponi qualcosa di bello da fare. Propose something fun to do. Noi proponiamo sempre delle belle idee. We always propose good ideas. La mia amica ha proposto un’attività interessante. My friend has proposed an interesting activity. Abbiamo finito per l'articolo di oggi. Spero che ti sia piaciuto e che tu abbia imparato tanti nuovi verbi in italiano. Per qualsiasi domanda mandami un messaggio nella contact section del mio sito. Un abbraccio, Teacher Stefano
- Guida completa sul CONGIUNTIVO in italiano
Ciao a tutti e benvenuti in nuovo articolo! Oggi parliamo del congiuntivo e in questa guida completa ti spiegherò tutto quello che c’è da sapere sulla coniugazione del congiuntivo e ti darò anche alcuni consigli su altri video che puoi guardare per approfondire questo argomento. Voglio ricordarti che se sei interessato/a a ricevere ogni domenica dei contenuti interessanti per studiare l’italiano puoi iscriverti alla mia newsletter! Iscriviti alla newsletter Coniugazione del congiuntivo Il congiuntivo italiano si divide in 4 tempi: presente, imperfetto, passato e trapassato. Iniziamo dal presente e dall’imperfetto! Come per l’indicativo, il congiuntivo si forma partendo dalla radice del verbo e aggiungendo le desinenze del congiuntivo. Per esempio: Guardare → guard → guardi (congiuntivo presente) Vediamo il congiuntivo presente di tre verbi per le tre coniugazioni: Ora facciamo lo stesso per congiuntivo imperfetto: Ora prima di passare alla coniugazione del congiuntivo passato e trapassato dobbiamo necessariamente sapere il congiuntivo, presente e imperfetto, dei verbi essere e avere. Questo perché il congiuntivo passato e trapassato sono tempi composti e richiedono un ausiliare. Adesso vediamo come si formano il congiuntivo passato e trapassato: Congiuntivo passato → soggetto + verbo essere/avere al congiuntivo presente + participio passato Congiuntivo trapassato → soggetto + verbo essere/avere al congiuntivo imperfetto + participio passato Proviamo a coniugare due verbi in questi tempi: andare (che richiede “essere”) e vedere (che richiede “avere”). Benissimo! Ovviamente però, come tutti i tempi in italiano, abbiamo alcuni verbi che sono irregolari al congiuntivo presente e imperfetto. Non preoccuparti! Non sono molti per fortuna e in più sono irregolari soltanto nelle prime tre persone (io, tu, lui/lei). Ma dato che al congiuntivo presente le prime tre persone sono uguali, dovrai imparare solo una parola. Poi le forme noi, voi, loro sono regolari. Vediamo i verbi irregolari più importanti al congiuntivo presente: Come possiamo vedere, tranne che per i primi verbi sapere, stare e dare, gli altri verbi sono uguali al presente! L’unica cosa che cambia ovviamente è la desinenza ma sono irregolari allo stesso modo! Questo ovviamente rende il processo di memorizzarli molto più facilI! Adesso vediamo altri verbi irregolari al congiuntivo imperfetto. Per fortuna, anche questi sono pochi: Benissimo! Adesso che abbiamo imparato come coniugare il congiuntivo dobbiamo capire come e quando si usa! Per fare questo ho preparato già altri video in passato per te. Ti consiglio di guardare questi video: Come e quando usare il congiuntivo Uso del congiuntivo con il condizionale La concordanza dei tempi al congiuntivo Parole con cui si usa il congiuntivo Spero che questo articolo ti sia piaciuto e ti abbia aiutato! Noi ci sentiamo presto. Per qualsiasi domanda mandami un messaggio nella contact section del mio sito. Un abbraccio, Teacher Stefano
- Is Italian Difficult? How long does it take to be fluent?
Spesso mi chiedono, ma l’italiano è difficile? Quanto tempo ci vuole per imparare l’italiano? È possibile imparare l’italiano in due mesi? Lo scopriamo nell’articolo di oggi! Voglio ricordarti che se sei interessato/a a ricevere ogni domenica dei contenuti interessanti per studiare l’italiano puoi iscriverti alla mia newsletter! Iscriviti alla newsletter Ciao a tutti e benvenuti a un nuovo articolo. Oggi voglio parlare di un argomento molto richiesto, per le persone che imparano l’italiano. Ma l’italiano è davvero difficile? Quanto tempo è necessario per diventare fluenti in questa lingua? Questo dipende da molti fattori e oggi cerchiamo di analizzarli e capire quanto tempo ci metterai a diventare fluente in italiano! Prima di tutto, cerchiamo di capire che cosa significa essere fluenti in una lingua. Per me, essere fluenti significa semplicemente essere in grado di esprimere la maggior parte di concetti in una lingua straniera, capire la maggior parte delle cose che dicono gli altri, ma soprattutto capire anche le referenze culturali della lingua che stiamo studiando. Quindi “essere fluenti” significa sentirsi a proprio agio quando parliamo una lingua e non avere grossi problemi di comunicazione! Ma quanto tempo ci vuole per diventare “fluenti”? Mesi, anni, o forse non è possibile! Risponderemo a questa domanda alla fine del video, quindi prima concentriamoci su un’analisi oggettiva della lingua italiana. L’italiano è una lingua difficile? Andiamo per punti. La pronuncia Io parlo fluentemente l’inglese e devo dirlo, la pronuncia inglese è un vero e proprio incubo! Certo, esistono delle regole di pronuncia, ma ci sono così tanti suoni e così tante eccezioni che sbagliare è davvero facile! L’italiano per fortuna non è così, infatti le regole della pronuncia italiana sono davvero facili! Prima di tutto ricorda che l’italiano è una lingua fonetica, questo significa che si legge come si scrive. Infatti, io dico sempre, quando hai di fronte a te una parola italiana, leggi tutte le lettere, questo è molto importante perché noi pronunciamo davvero ogni singola lettera! Abbiamo 5 vocali scritte e 7 vocali “parlate” dato che la E e la O possono essere pronunciate in modo aperto e chiuso. Ma questo non è così rilevante dato che ci sono molte differenze regionali quindi sapere se la E è aperta o è chiusa non è importante, neanche gli italiani conoscono queste regole! Questo significa che la lettera A, per esempio, ha sempre lo stesso suono, A. Lo stesso vale per la maggior parte delle consonanti. Poi certo, ci sono alcune regole come per esempio la C che può essere pronunciata come C dolce o C dura però sono regole molto facili. Questo significa che una volta che impari le poche regole della pronuncia italiana, sarà molto facile per te leggere in italiano. Di solito i miei studenti imparano a leggere in italiano dopo solo una lezione e una settimanella di pratica. Per altre lingue purtroppo ci vogliono mesi! Quindi difficoltà della pronuncia italiana 1/10, è molto facile! La grammatica Forse questa non sarà un’opinione condivisa da molti, ma secondo me le regole della grammatica italiana non sono così difficili. Mi spiego meglio. La grammatica italiana è complessa, questo è sicuro. Come in tutte le lingue neolatine abbiamo il genere maschile e femminile che sicuramente non è facilissimo, i tempi verbali sono tanti e il congiuntivo è ancora molto usato nella nostra lingua e sicuramente non è facilissimo. Però la grammatica italiana ha un grande vantaggio: le sue regole sono molto fisse! Cosa voglio dire con questo? Anche se le regole sono tante, c’è sempre (o quasi sempre) una spiegazione del motivo per cui diciamo qualcosa in un determinato modo. Quindi preferite una lingua con una grammatica facile ma mille eccezioni, oppure una lingua con una grammatica complessa ma meno eccezioni? Io decisamente la seconda! Quindi secondo me la grammatica italiana non è facile, ma la sua abbondanza di regole e la sua discreta rigidità nel rispettarle rende lo studio più produttivo. Infatti, raggiungere un buon livello di grammatica in italiano con un buon programma, un buon libro e un po’ di pazienza, non è così complicato. Poi tutto dipende ovviamente dalla tua lingua madre, ma affronteremo questo argomento dopo! Per me quindi la difficoltà della grammatica italiana è 6/10! L’ascolto Ascoltare in italiano è facile o difficile? Questo è il grande problema dell’italiano. Purtroppo l’Italia è sempre stata una nazione frammentata e di conseguenza l’accento varia da regione a regione, spesso anche da provincia a provincia. Per questo motivo ci sono alcuni accenti più facili, altri più difficili, ma questo rende l’ascolto un problema abbastanza grande quando impariamo l’italiano. Se per esempio siamo abituati al fatto che nella maggior parte dello scenario cinematografico mondiale abbiamo film in lingua inglese con un accento americano abbastanza standard, questo non è il caso dell’italiano! Ti voglio consigliare due video, uno che ho fatto sugli accenti e uno in cui ti consiglio delle serie tv da guardare. In breve, quello che voglio dire, è che non è facile capire tutti gli italiani. Nonostante il tuo livello di italiano sia abbastanza alto e magari capisci il 90% di quello che dico se guardi una serie tv forse non avrai gli stessi risultati. Questo perché ci sono troppi accenti, molti italiani parlano un italiano frammisto, quindi un po’ di italiano e un po’ di dialetto (pensa ai napoletani, romani, veneti etc) e anche perché noi italiani parliamo molto velocemente! Questo significa che non capirai mai niente di quello che gli italiani ti dicono? No! Solo che secondo me sviluppare un buon ascolto in italiano richiede più tempo! Quando parli con qualcuno, loro parleranno più piano, articoleranno meglio le parole, ma quando guardi una serie TV sarà più complicato! Però non preoccuparti! Ci vorrà più tempo, ma riuscirai a capire tutto comunque a un certo punto! Io so l’inglese, ma quando sono andato nella bellissima Scozia, non è stato molto facile per me! Probabilmente se ascoltassi scozzese tutti i giorni, diventerebbe più facile! Il discorso è proprio questo, in Italia ci sono tanti accenti ed esporsi a tutti questi accenti in una volta è difficile. Però piano piano diventeranno più chiari, alcuni li troverai più facili, altri più difficili, ma comunque ti consiglio il mio video per capire meglio! Quindi per l’ascolto la difficoltà è 9/10! Le risorse Ormai su internet ci sono risorse per imparare letteralmente qualsiasi cosa! E per imparare l’italiano ce ne sono tantissime! Non dimentichiamoci che l’italiano è la quarta o quinta lingua più studiata al mondo. Nonostante l’italiano sia una lingua abbastanza di minoranza, ci sono davvero tantissime risorse, è incredibile! Quindi non hai scuse. Però per migliorare in una lingua è importantissimo parlare. Per questo motivo voglio consigliarti una piattaforma fantastica che ho usato in passato per insegnare ma che uso ora per imparare! Italki! Sono stato un professore su Italki per 6 anni e ho adorato il mio lavoro lì! Italki è una piattaforma per mettere in contatto gli studenti con gli insegnanti. Ci sono più di 800 insegnati di italiano per tutti i livelli e tutte le necessità! Ci sono professori alle prime armi, cioè all’inizio della loro carriera, che ovviamente hanno un prezzo più basso e professori professionisti con prezzi più alti. Insomma, su Italki puoi trovare il prof giusto per te e se ti iscrivi con questo link puoi avere uno sconto sulle tue lezioni! Fammi sapere poi se riesci a trovare un insegnante giusto per te! Quindi per le risorse non c’è nessuna difficoltà, perché è facilissimo trovarle, quindi 1/10. Quindi quanto è difficile imparare l’italiano? Facendo la media dei punteggi che ho dato la difficoltà è di 4,25/10. Non è così difficile! Però dobbiamo dire una cosa! È davvero così per tutti? Possiamo generalizzare così tanto! Purtroppo no, perché la difficoltà quando impariamo una lingua dipende da tre fattori: Lingua madre Esperienza nell’apprendimento delle lingue Tempo a disposizione Per facilità, non consideriamo il tempo a disposizione perché è ovvio che se hai più tempo impari più in fretta. Ma consideriamo gli altri due fattori: Lingua madre: se parli spagnolo, portoghese, francese imparare l’italiano sarà molto molto più facile per te! Le lingue hanno una sovrapposizione lessicale incredibile e le grammatiche sono abbastanza vicine, in particolare il francese e l’italiano! Queste lingue derivano tutte dal latino, quindi è ovvio che siano simili! Se parli inglese, tedesco, altre lingue nordiche o asiatiche per te sarà un po’ più difficile, ma non troppo! Diciamo che la difficoltà sale da 4,25 a 6,25. Esperienza: se parli già due, tre o più lingue, imparare l’italiano sarà una passeggiata. Questo perché imparare una lingua non è difficile, capire come studiarla, che cosa funziona per te e cosa non funziona, quella è la cosa difficile! Una volta che trovi il tuo metodo di studio, imparare una lingua sarà facilissimo! Quindi più hai esperienza nell’apprendimento di una lingua, più veloce sarà il processo di apprendimento dell’italiano. Quindi, quanto tempo ci vuole? 2 mesi! Chiunque parli di mesi, mente. Imparare una lingua in 2 mesi è un insulto alle persone che ogni giorno studiano da anni per migliorare. Parliamo di numeri allora, veri. Io faccio questo lavoro da 7 anni e ho lavorato con tantissimi studenti! Ho lavorato principalmente con studenti di madre lingua spagnola e madre lingua inglese facendo lezioni uno a uno private una/due volte a settimana. I miei studenti di madre lingua spagnola riuscivano a comunicare dopo già 8-10 mesi, parlavano un italiano molto misto allo spagnolo, però funzionava! Bisogna considerare anche che la maggior parte dei miei studenti spagnoli parlava anche inglese, quindi erano già più esperti nell’apprendimento delle lingue. Per quanto riguarda i miei studenti di madre lingua inglese, di solito riescono a comunicare in modo abbastanza efficace dopo 1 anno e mezzo. Comunicare in modo efficace significa capire abbastanza bene quello che dico e risponde in modo abbastanza corretto. Consideriamo anche che la maggior parte dei miei studenti di madre lingua inglese parlavano solo inglese. Questi sono numeri veri, reali, non 2 mesi è impossibile, a meno che tu non sia un poliglotta che parli già 4-5 lingue, in quel caso è diverso! E per diventare completamente fluente? Beh, quello dipende da tantissimi fattori, dalla tua dedizione, passione per la lingua e anche da quanto tempo passi al giorno a parlare con italiani. Questo è il motivo per cui chi viene a vivere in Italia, diventa fluente molto più velocemente. Però per raggiungere questo risultato ci vuole tempo, anni, non è necessario vivere in Italia, quella è solo una scorciatoia. E tu che ne pensi? Da quanto tempo studi l’italiano e come sta andando il tuo viaggio di apprendimento? Fammelo sapere mandandomi un messaggio nella contact section del mio sito. A presto, Teacher Stefano
- Impara l'Italiano con gli YouTuber
Per imparare una lingua è importante essere esposti a contenuti autentici. Oggi vi consiglio alcuni YouTuber italiani che potete seguire per migliorare le vostre abilità di conversazione! Ciao a tutti e benvenuti a un nuovo articolo! Molto spesso mi chiedete di consigliarvi alcuni contenuti autentici per esercitare il vostro ascolto. Io spesso vi consiglio YouTuber italiani perché in questo modo sarete esposti ad un italiano completamente autentico dato che questi contenuti sono per italiani non per stranieri! Ma la cosa più importante è che sarete anche esposti a modi di parlare diversi, con accenti diversi e imparerete tante nuove cose, non soltanto sull’italiano ma anche sulla cultura italiana! Quindi iniziamo con alcuni consigli! Jakidale Jacopo è uno dei miei YouTube preferiti in assoluto. Nasce ad Arona in Piemonte, al confine con la Lombardia quindi ha un tipico accento del Nord. Vive a Milano e realizza dei contenuti davvero belli! È un ragazzo giovanissimo, credo che abbia la mia età ma il suo canale YouTube è molto grande perché ha iniziato YouTube quando era piccolo. Crea contenuti molto diversi e si focalizza sulla tecnologia, i viaggi e lo sport. I suoi video sono principalmente di intrattenimento. Il suo modo di parlare è abbastanza semplice, parla chiaramente e a una velocità media. Un video che ho visto recentemente e che ho amato è questo in cui racconta di aver comprato una bellissima Fiat 500 originale. Ho amato questo video perché appunto la Fiat 500 è un’icona della cultura italiana! Willwoosh Un altro canale che voglio consigliarvi è quello di Willwoosh, Guglielmo Scilla. Lui è romano ed è uno YouTuber da sempre, io lo seguivo quando ero piccolo. Poi per un periodo aveva smesso di fare i video. Da qualche anno ormai è tornato, lavora anche in televisione e il suo canale è davvero fantastico. Fai principalmente video comici e interviste ma ci sono due format molto belli: Cucina buttata: dove lui prova a cucinare a volte le ricette sono buone a volte dei grandi fallimenti! Però è divertente da guardare. Vita buttata: in questo format scelgono un tema ogni puntata e di solito c’è oltre a Guglielmo un’altra persona e ascoltano e commentano dei messaggi vocali mandati dal pubblico proprio su questo argomento. Lui ha un accento romano ma dato che ci sono tanti ospiti, sarete esposti a tanti accenti diversi. Il linguaggio non è facilissimo perché molto spesso le voci si sovrappongono, possono parlare velocemente e usare molto slang. Inoltre, a volte possono parlare in modo un po’ volgare. Però a me fa troppo ridere e se siete studenti intermedi e avanzati sono sicuro che amerete il suo canale! Il mio video preferito è questo, clicca qui per vederlo. The Jackal Un altro canale che voglio consigliarvi è quello dei The Jackal, un gruppo napoletano che fanno video comici e live sul loro canale. Loro sono incredibili e la produzione dei cortometraggi è davvero bellissima. La lingua non è troppo difficile e anche abbastanza chiara. Spesso, in ogni cortometraggio c’è una voce narrante che è abbastanza chiara da capire e poi dialoghi tra persone diverse che possono essere un po’ più difficili. Loro sono napoletani quindi in alcune parti potrebbero esserci un po’ di napoletano ma non è sempre presente, dipende dai video. Una cosa che mi piace molto di loro è che i cortometraggi sono brevi e trattano un argomento in particolare, quindi potrete imparare nuove parole su argomenti specifici, ma una cosa molto importante è che sono disponibili i sottotitoli in italiano e inglese. E attenzione, non sono sottotitoli automatici, ma sottotitoli fatti manualmente come quelli sul mio canale. Infatti, quando c’è una parola o una frase in napoletano c’è nei sottotitoli la traduzione in italiano. Questo è abbastanza raro tra YouTuber italiani quindi è fantastico. Il mio video preferito è questo dove fanno una parodia delle pubblicità in televisione. Fantastico! Tedx Talks Qui non voglio consigliarvi un creator in particolare ma una playlist di un canale. Sono sicuro che molti di voi conoscono le TedTalks queste conferenze in cui c’è un esperto o esperta di qualcosa che parla di un argomento facendo un discorso. Il canale di Tedx Talks ha una playlist di video in italiano. Ci sono migliaia di video quindi potete dare un’occhiata alla playlist e scegliere quella che vi piace di più su qualsiasi argomento. Dipende molto dallo speaker ovviamente, però troverete tantissimi accenti e tanti modi di parlare. Alcune sono più facili e altre più difficili, insomma dipende. Ce n’è davvero per tutti i gusti. Voglio consigliarvi questo: TedTalk sull’uso dell’inglese in italiano molto interessante ma vecchio (2015). Efrem L’ultimo canale che voglio consigliarvi è quello di Efrem, un ragazzo giovane che fa principalmente video di viaggi. A me lui piace tantissimo perché è molto naturale, mi piace il modo in cui parla e anche perché il suo stile di vlogging è abbastanza simile al mio. Ha un accento del Nord molto chiaro e la lingua è abbastanza semplice. Ha recentemente concluso un viaggio negli Stati Uniti ma spesso pubblica anche contenuti in Italia, a Milano o altri posti europei. Molto spesso racconta anche delle storie interessanti su alcuni posti del mondo e quindi è un ottimo modo per migliorare le proprie capacità di ascolto. Ha anche un altro canale che si chiama EfremsAdventure dove fa dei tour nei parchi divertimento del mondo come Disneyland, gli Harry Potter Studios o anche Gardaland, uno dei parchi divertimento più grandi e belli in Italia! Io personalmente non seguo questo canale perché non mi interessa ma se vi piacciono i parchi divertimento potrebbe essere un’idea! Per l’articolo di oggi finiamo qui, ma ho tanti altri consigli quindi magari in futuro posso fare una parte 2! Se hai qualche domanda puoi scrivermi nella contact section del mio sito. Un abbraccio, Teacher Stefano
- Esercizio di ascolto - La mia vacanza a Roma
Ecco un nuovo test di ascolto! Qui sotto potrai trovare le domande e puoi scaricare la trascrizione con alcune spiegazioni e la soluzione alle domande! Voglio ricordarti che se sei interessato/a a ricevere ogni domenica dei contenuti interessanti per studiare l’italiano puoi iscriverti alla mia newsletter! ➡️ Iscriviti alla newsletter Rispondi a queste domande! 1. Stefano e sua sorella sono arrivati a Roma alle 19:00. ☐ Vero ☐ Falso 2. Stefano e sua sorella sono andati a Trastevere in metro. ☐ Vero ☐ Falso 3. Trastevere è la zona della vita notturna romana. ☐ Vero ☐ Falso 4. Hanno dovuto aspettare molto tempo per sedersi al ristorante a Trastevere. ☐ Vero ☐ Falso 5. Quanto sono lunghe le gallerie dei Musei Vaticani? ☐ 17km ☐ 7km ☐ 6km 6. Stefano è già stato ai musei vaticani. ☐ Vero ☐ Falso 7. Sia Stefano che Cristina hanno preso il gelato al pistacchio. ☐ Vero ☐ Falso 8. Stefano non ha mai visto il Colosseo di notte. ☐ Vero ☐ Falso 9. Stefano aveva dei problemi con: ☐ Il suo telefono ☐ Il suo iPad ☐ Il suo computer 10. Il palazzo in cui si trova l’Apple Store è del: ☐ 1700 ☐ 1800 ☐ 2010 11. Che cosa significa che l’Osteria “da Fortunata” è un’istituzione a Roma? ☐ Che è un ristorante gestito dallo stato. ☐ Che è un’importante punto di riferimento. ☐ Che è un posto frequentato da moltissime persone tra cui politici. 12. La carbonara dell’osteria "da Fortunata" è stata per Stefano: ☐ La migliore carbonara che ha mai mangiato ☐ Una delle migliori carbonare che ha mai mangiato ☐ Una carbonata buona, me niente di speciale Ora scarica le spiegazioni e le risposte corrette alle domande qui sotto! Spero che questo test di ascolto ti sia piaciuto e se vuoi vedere altri contenuti di questo tipo non dimenticare di iscriverti sul mio canale YouTube! Un abbraccio, Teacher Stefano
- NIENTE o NESSUNO? Aggettivi indefiniti in italiano
Niente o nessuno? Nessun o nessuno? Si dice nessuni? Leggi questo articolo e non sbaglierai più! Ciao a tutti e benvenuti in un nuovo articolo. Nell’articolo di oggi parleremo delle parole “niente” e “nessuno” che molto spesso creano confusione tra gli studenti che imparano l’italiano. Allora voglio iniziare questo articolo con una semplice domanda. Guardiamo queste tre frasi e cerchiamo di capire da qui come si usano queste parole. Sono andato al negozio e non ho comprato niente. Non c’era nessuno per strada! Non ho nessun consiglio da darti. Ecco adesso cerchiamo di capire da questi esempi le regole grammaticali di queste parole! Voglio ricordarti che se sei interessato/a a ricevere ogni domenica dei contenuti interessanti per studiare l’italiano puoi iscriverti alla mia newsletter! Iscriviti alla newsletter Niente Iniziamo a capire quando si usa “niente”. Niente in italiano si usa generalmente per parlare di cose, di oggetti. Prima abbiamo usato detto questa frase: Sono andato al negozio e non ho comprato niente. → I went to the store and I didn't buy anything. In questo caso, significa che io sono andato al negozio e volevo comprare per esempio delle magliette. Ma purtroppo non c’era la mia taglia, perciò non ho comprato niente, nessuna maglietta, nessuna cosa. Quindi, quando usiamo “niente” intendiamo dire “nessuna cosa”, una quantità uguale a 0. Ora ricorda che “niente” si usa SEMPRE da solo. Non possiamo usare “niente” con un’altra parola. Non posso dire: Non ho comprato niente magliette → questa frase è sbagliata. Ci sono alcuni casi in cui possiamo usare niente con altre parole, ma sono delle espressioni idiomatiche che vedremo alla fine dell'articolo! Vediamo altri esempi: Non ho scritto niente → ho scritto una quantità di parole pari a 0 Non ho visto niente → non ho visto nessuna cosa, 0 cose Ricorda che c’è anche un sinonimo di NIENTE abbastanza diffuso in italiano che è NULLA. Hanno esattamente lo stesso significato, non c’è differenza. Infatti posso riscrivere le frasi precedenti e dire: Non ho scritto nulla. → I didn't write anything. Non ho visto nulla. → I didn't see anything. Io, però, direi che probabilmente NIENTE è più utilizzato, ma comunque NULLA ha esattamente lo stesso significato. NESSUNO Questa parola invece ha due significati diversi! Infatti possiamo usarlo come pronome da solo o come aggettivo con un’altra parola. Iniziamo dal primo caso, NESSUNO usato da solo! Vediamo subito un esempio: Nessuno è venuto alla mia festa. → No one came to my party. Che cosa significa NESSUNO in questo caso? È facile, significa nessuna persona, 0 persone. Quindi io avevo organizzato una bella festa con i miei amici ma… Non è venuto nessuno alla mia festa. → No one came to my party. È abbastanza facile capire che nessuno quando è da solo si usa per parlare solo delle persone e dire 0 persone, nessuna persona, ma hai notato qualcosa di particolare nelle frasi che ho scritto prima? Rileggile attentamente. Dobbiamo fare attenzione all’uso della doppia negazione. Infatti, in italiano è molto comune questo fenomeno, in cui quando usiamo un aggettivo o pronome negativo comunque usiamo il NON. Quindi vediamo le regole: Quando NESSUNO segue il verbo, allora è necessario usare il NON all’inizio della frase. Quando NESSUNO precede il verbo, allora il NON non è necessario. Ecco perché abbiamo detto: Non è venuto nessuno alla mia festa. Nessuno è venuto alla mia festa. Entrambe le frasi sono corrette al 100% e non c’è nessuna differenza. Vediamo altri esempi con “nessuno” usato in questo modo: Nessuno mi ascolta. → No one listens to me Non ho nessuno con cui parlare. → I have no one to talk to Non ho paura di nessuno. → I am not afraid of anyone Questa regola va bene anche per NIENTE, ma nella maggior parte dei casi troviamo NIENTE dopo il verbo perciò non è necessario ricordarla. Ma NESSUNO si può usare anche con una parola e in questo caso il significato cambia! Vi ricordate all’inizio dell’articolo quando vi ho detto che non possiamo usare NIENTE con le parole e quindi è sbagliato dire “non ho comprato niente magliette”? Ecco perché abbiamo NESSUNO, perché funziona anche come aggettivo e possiamo usarlo con una cosa, un oggetto per indicare una quantità 0 di quell’oggetto. Quindi posso riscrivere la frasi di prima e dire: Non ho comprato nessuna maglietta. → I didn't buy any t-shirt. Ricorda che NESSUNO, quando è un aggettivo e sta con una parola segue le stesse regole dell’aggettivo indeterminativo un, quindi si usa sempre al singolare, quindi le parole devono essere sempre singolari, e cambia come cambierebbe l’articolo indeterminativo. Facciamo una piccola ripetizione: UN → parole maschili che iniziano per consonante e vocale (un amico, un libro) UNO → parole maschili che iniziano per s+consonante, z, ps, pn, gn, x, y (uno studente, uno zaino) UNA → parole femminili che iniziano per consonante (una borsa) UN’ → parole femminili che iniziano per vocale (un’amica) Quindi possiamo usare le stesse regole per NESSUNO. Vediamo questi esempi: Non ho nessun consiglio per te. → I don't have any advice for you. Non ho nessuna passione. → I don't have any passion. Non hai nessuno sconto per queste scarpe? → Don't you have any discount for these shoes? Non abbiamo nessun’altra soluzione. → We have no other solution Nota che nel caso di NESSUNA, possiamo scegliere di usare o no l’apostrofo. Infatti, possiamo dire nessuna idea o nessun’idea. Entrambe sono corrette. Quindi, per fare un piccolo riassunto: Niente si usa sempre da solo e significa nessuna cosa, 0 cose. Per esempio: Non voglio niente → non voglio nessuna cosa, voglio 0 cose. Nessuno da solo significa nessuna persona, 0 persone. Per esempio: Non voglio nessuno → non voglio nessuna persona, voglio stare da solo. Nessuno con una parola segue le regole dell’articolo UN e significa 0 in termini di quantità: Non ho comprato nessuna maglietta → Ho comprato 0 magliette Queste parole sono molto comuni in italiano e perciò hanno tantissime espressioni idiomatiche correlate. Se vuoi, posso fare un altro articolo a riguardo. Se ti interessa mandami un messaggio nella contact section del mio sito. Un abbraccio, Teacher Stefano
- Learn Italian with these shows on Netflix and Prime Video
Learn authentic Italian with these TV series in Italian! Hello everyone and welcome to a new article! To learn a language it is essential to be exposed to authentic content such as TV series and movies! That's why today I want to recommend some content that you can easily watch in your country on Netflix and Prime Video! However, before we start, I would like to talk about a fantastic platform that I recently discovered! The all-in-one tool to learn a language with TV shows Before we start I would like to tell you about a platform I recently discovered that is absolutely fantastic for learning a language by watching movies and TV series: LingoPie. LingoPie is the first platform in the world that uses authentic content to teach a foreign language. There are movies and TV series in several languages including Italian, and you can watch all LingoPie's features in the YouTube video above! It is a great platform that I am using to learn Portuguese and I absolutely recommend it. The LingoPie team was super nice and gave me a link for all of you to get a special discount on their plans. You can click on the link here and start your 7-day free trial! Now I am going to give you some recommendations for some TV series to watch on Netflix and Amazon Prime and I made sure they are available worldwide. Let's start with the easiest and we'll move on to the more difficult ones. 1. Guida astrologica per cuori infranti (Netflix) Platform: Netflix Level: experienced beginner (A2+) Accents: standard, piemontese This TV series is based on the novel by Silvia Zucca. It is a light and funny comedy about the life of Alice Bassi who is looking for love and fulfillment at work. She is single because she broke up with her ex-boyfriend who is now getting married and having a child, and she works as a production assistant in a small Italian TV network. Everything changes when she meets Tio, an actor working for the network, who is an astrology guru and becomes her personal guide for broken hearts. From here her sad but funny adventures start. The language is fairly easy to understand and the accents are quite standard with a slight influence from Piemonte. In general, anyway, the language is easy to understand. There are many astrology-related words but also several idiomatic expressions, pronominal verbs and useful phrases. I recommend this TV show to experienced beginner students (A2+) with the use of Italian subtitles. Many times you ask me here, via email or on Instagram what is my opinion on the use of subtitles, well, I have an episode of my podcast, The Teacher Stefano Show, on this very topic where I tell you my opinion on subtitles and how to use them in the best way possible! You can listen to it by clicking on this link and also download the transcript for only 4€ per month for all episodes of the Teacher Stefano show! 2. Alessandro Cattelan: una semplice domanda (Netflix) Platform: Netflix Level: experienced beginner (A2+) Accents: standard, mixed This show stars Alessandro Cattelan, a very famous and likable Italian TV host who hosted X-Factor and now his own late-night talk show. The show begins with Cattelan's daughter asking him, "Dad, what is happiness?" Then throughout the show he travels around Italy and meets so many famous people just to discuss this and understand what happiness is. What I like the most about this program is the spontaneity, the message but most of all Italian culture. Watching this show, you will learn many things about Italian culture especially about the entertainment industry! The language is very interesting because there are so many different accents, but all of them are quite understandable. Since people from all over Italy are interviewed, you will hear accents from the North, the Center and the South. There are lots of colloquialisms and the language is extremely colloquial. I recommend it for advanced beginner students (A2+). 3. Fedeltà (Netflix) Platform: Netflix Level: experienced beginner (A2+) Accents: standard, Lombardy This is another series based on a novel about love and betrayal. Carlo and Margherita are a couple very much in love but some loyalty problems take their relationship to a crisis. I like it because the dialogues are short and slow and the story is quite easy to understand. The language is very understandable and the actors have standard accents. It is set in Milan but still most of the actors speak with a very neutral accent. I especially like the fight scenes that can teach you some phrases Italians use when they are angry. I recommend it to advanced beginner students (A2+). 4. Il processo (Netflix) Platform: Netflix Level: Intermediate (B1) Accents: standard, mixed This series with an outstanding cast is a crime story about the murder of Angelica, a 17-year-old girl. The case is assigned to Elena Guerra and a very complicated trial will start from there. The story is engaging and there are several twists and turns. It is set in Mantua and is a series to absolutely binge-watch. The accents are fairly mixed and easy to understand for most of the actors. The vocabulary could be a bit formal at times considering that this show is a about a trial, so you will find many law-related words. It might be a bit difficult in some instances but not too much. I recommend it for intermediate (B1) students. 5. The Ferragnez (Prime) Platform: Prime video Level: Intermediate (B2) Accents: milanese, mixed This reality show is about the lives of Chiara Ferragni, one of the world's top fashion influencers, Fedez, Chiara's husband and Italian rapper, and their children, Leone and Vittoria. It's a very easy-to-follow show, the kind of series you can watch while doing other things around the house. It is very interesting though and will teach you a lot about Italian culture. The language is not super easy, it is extremely colloquial and there are is a lot of Milanese slang. That is why I recommend it for intermediate-advanced students (B2). 6. LOL (Prime) Platform: Prime video Level: Advanced (C1) Accents: mixed Based on an international game show, ten Italian comedians come together for a game called LOL. The program is hosted by Fedez, the rapper I mentioned earlier. Basically, there are 10 Italian comedians in a room for 6 hours and the goal is to make others laugh but if anyone laughs they lose. What I appreciate about this series is the Italian comedy, the fantastic cast of comedians and especially the spontaneity. The language is difficult for two reasons. There are so many different accents: Milanese, Roman, Neapolitan because the comedians come from different parts of Italy. Then I think it is also difficult because in general understanding the jokes, and the sense of humor in another language is always more challenging! The gestures help a lot though! That is why I recommend this series to advanced students (C1). Before I finish I would like to add one small thing. Some people might ask me why great Italian shows like Suburra, Gomorra, Generazione 56K, Strappare lungo i bordi, which have become very popular in Italy and around the world are not on this list. Simply because they are not in Italian. Suburra and Strappare lungo i bordi are in Roman dialect and although most Italians are able to understand them because we are constantly exposed to Roman dialect on television, it would be very difficult for a student who is learning Italian to fully understand them. Gomorra is in Neapolitan and although I understand it a little because I am from the South, I need Italian subtitles as well to fully understand it. Generation 56K is one of the best TV series I have ever watched on Netflix but unfortunately it is not totally in Italian. It is full of what we call "Italiano frammisto" meaning Italian and dialect mixed, in this case Neapolitan dialect. These are wonderful series to watch but not with the goal of learning anything unless you want to learn Roman or Neapolitan dialect words. I recommend watching them only to extremely advanced students who speak Italian as they speak their first language and will therefore be able to understand what is Italian and what is not. I hope you enjoyed my suggestions, and if you have more questions, or want more advice, please contact me by sending me a message in the contact section of my website! Un abbraccio, Teacher Stefano I would also like to remind you that if you are interested in receiving interesting content every Sunday to study Italian, you can subscribe to my newsletter! Subscribe to the newsletter
- Capisco ma... NON PARLO! Cosa fare per parlare in Italiano?
Se stai imparando una lingua probabilmente sei arrivato ad un punto in cui capisci abbastanza bene quello che gli altri ti dicono, ma non riesci a parlare come vorresti! È normale, non preoccuparti! Oggi ti darò alcuni consigli per superare questo blocco! Ciao a tutti e benvenuti in un nuovo articolo! Oggi voglio darti alcuni consigli utili per superare quel blocco che tutte le persone che imparano una nuova lingua hanno: PARLARE. Stai studiando l’italiano, capisci abbastanza quello che dicono, conosci la grammatica e anche tante parole, ma quando devi parlare con qualcuno ti blocchi. È un senso di frustrazione enorme! Lo so! Allora ascolta attentamente questi consigli! Prima di iniziare però voglio ricordarti che se sei interessato/a a ricevere ogni domenica dei contenuti interessanti per studiare l’italiano puoi iscriverti alla mia newsletter! Iscriviti alla newsletter 💌 Esporsi alla lingua in modo passivo Esporsi alla lingua è molto importante per riuscire a parlare più facilmente. Questo perché una lingua è un’abilità non semplicemente una “conoscenza”. Se io ti spiego come guidare una macchina ma non hai mai guidato una macchina, anche se “capisci” come guidarla, probabilmente non saprai farlo bene all’inizio! Ecco, ora immaginiamo che tu conosca molto bene la grammatica e le parole però quando devi metterle insieme in una frase vai in crisi. Ti faccio un esempio molto facile! Se io chiedo ai miei studenti: come si dice questo? I like it/Me gusta/Eu gosto TUTTI gli studenti, anche i più principianti, diranno “mi piace”. Ma se poi chiedo, come si dice: He likes it/Le gusta/Ele gosta PANICO! Probabilmente hai studiato e sai che si dice “gli piace” e se non lo sai ti consiglio questo video (video in inglese). Ma le regole sono uguali! Pronome indiretto “gli” + “piace” esattamente come “mi piace”. Ma perché “gli piace” era così difficile? Anche se conosci la grammatica, quando parliamo una lingua il tuo cervello, prima di affidarsi alla memoria a lungo termine di quello che abbiamo studiato, si basa sulle cose che siamo abituati a sentire. Tu hai probabilmente detto e sentito “mi piace” mille volte, quindi era più facile da dire! Quindi esporsi alla lingua serve proprio a questo. Abituarsi a sentire l’italiano così tanto che poi “parlare” e dire certe frasi sarà estremamente molto più facile! Quindi come possiamo esporci all’italiano? Ci sono tantissimi modi, ma io ti consiglio: Il mio podcast The Teacher Stefano Show, in particolare gli episodi "Capisci l’Italiano?" e "Ripeti con me!" che sono molto educativi! Video su YouTube non solo per gli stranieri ma anche per gli italiani! Serie TV italiane su Netflix o Prime Video Infatti il mio consiglio, se capite già abbastanza bene, è anche quello di esporvi a contenuti di italiano per gli italiani! Questo aiuta molto ad ascoltare un italiano più difficile ma anche con molti più riferimenti culturali. Esporsi alla lingua in modo attivo Ora passiamo al secondo consiglio. Come vi ho già detto prima parlare una lingua è un’abilità non solo una conoscenza! E come con l’esempio della macchina, dobbiamo parlare per IMPARARE a parlare! E come possiamo fare questo? Se hai dei familiari o amici che parlano italiano, parla con loro, ma se non conosci nessuno puoi usare un app di scambi linguistici come HelloTalk oppure trovare un community tutor su Italki per fare delle lezioni di conversazione! Poi se hai la possibilità di venire in Italia per un po’ di tempo cerca di parlare il più possibile! Questo ti aiuterà tantissimo! Non preoccuparti degli errori e del giudizio degli altri Uno dei motivi più frequenti per cui gli studenti non riescono a parlare è perché hanno paura di fare degli errori. Prima di tutto, come diciamo in italiano, “sbagliando s’impara”, quindi soltanto facendo degli errori possiamo davvero imparare. Ma quando stai parlando con qualcuno non devi assolutamente avere paura e fregatene del giudizio degli altri. Certo ci saranno delle persone che appena capiscono che sei straniero inizieranno a parlare in inglese (ODIO quelle persone e trovo questo un comportamento molto maleducato) ma tu continua a parlare in italiano, perché sei più forte, perché stai imparando una nuova lingua e non è facile. E poi, se hai paura a parlare con quella persona, probabilmente è una persona che non conosci e probabilmente dopo quella conversazione non vedrai mai più, quindi qual è il problema? Devi avere coraggio, ignorare il guidizio degli altri, fare errori, e PARLARE! Parla da solo! Questo è molto divertente, ma parlare da solo e pensare nella lingua che stai imparando è molto utile. Per esempio prova a parlare con te stesso davanti lo specchio o quando stai facendo qualcosa, tipo cucinare, pensa: “Come direi questo in italiano?”. Allora inizia a raccontare a te stesso quello che stai facendo o quello che dovrai fare durante la giornata. Così la tua mente si abituerà ad essere più esposta alla lingua italiana e soprattutto a pensare in italiano. Costanza Questo è il consiglio più importante! La costanza è fondamentale. Sarebbe bene studiare la lingua tutti i giorni anche solo mezz’ora al giorno, ma se non hai tempo tutti i giorni sicuramente fallo almeno 3-4 volte a settimana. Studiare per 1 ora solo un giorno alla settimana non ha senso, è meglio non farlo. Il nostro cervello deve essere costantemente esposto alla lingua per impararla. Pensa alla macchina. Secondo te guidare la macchina per 1 ora alla settimana ti aiuterà a saperla guidare? Sì certo, imparerai ma ci metterai tantissimo tempo! Invece se guidi ogni giorno anche per mezz’ora probabilmente imparerai in pochissimo tempo. Una lingua è lo stesso. E ricorda non stai studiando per un esame, cioè che studi un argomento per fare un esame a scuola e poi quella cosa non ti servirà più dopo l’esame. Con una lingua, tutto quello che studi è fondamentale e dovrai ricordarlo per sempre! E per favorire la memoria a lungo termine, l’unica soluzione è la COSTANZA e anche determinazione! Benissimo! Spero che questi consigli ti siano piaciuti. Se hai delle domande non esitare a mandarmi un messaggio nella contact section del mio sito. Un abbraccio, Teacher Stefano
- You NEED to know these ITALIAN expressions | Espressioni italiane utili per la conversazione (ita)
Dopo il successo del primo video su questo argomento vediamo altre 5 espressioni molto usate nell’italiano colloquiale di tutti i giorni! Ciao a tutti e benvenuti in un nuovo articolo. Oggi parleremo di alcune espressioni colloquiali molto usate in italiano. Vi darò ovviamente degli esempi pratici in contesto così che potrete capire bene il significato di queste espressioni. Prima di iniziare però voglio ricordarti che se sei interessato/a a ricevere ogni domenica dei contenuti interessanti per studiare l’italiano puoi iscriverti alla mia newsletter! Iscriviti alla newsletter 💌 Benissimo! Adesso possiamo iniziare con le espressioni di oggi. CHE FIGATA Vediamo subito un esempio: Gli scienziati hanno trovato un modo per viaggiare nel tempo! - Che figata! Nella nuova casa c’è anche una piscina! - Che figata! Come puoi capire da questi esempi, l’espressione “che figata” viene usata per descrivere qualcosa di incredibilmente bello, di “cool” come direbbero gli inglesi, qualcosa che ti lascia a bocca aperta. Ci sono altri modi per dire questa stessa espressione che sono: Che figo! E le alternative “che fico” e “che ficata” che però non sento più tanto spesso come in passato! Ricorda però che “figo” e “figa” sono anche dei termini che possono essere usati per parlare di un ragazzo bello o di una ragazza bella. Sono però dei termini estremamente colloquiali e anche abbastanza giovanili. CHE FREGATURA Questa espressione è davvero molto utile! Guardiamo questi esempi: Ho comprato delle nuove cuffie, ma si sono già rotte! Che fregatura! Questo sembra un grande affare. C’è qualche fregatura? Non rispondere a quel numero. È sicuramente una fregatura! Come puoi vedere, la parola “fregatura” ha diversi significati che però sono comunque abbastanza simili tra di loro. Cerchiamo di analizzare la prima frase. Abbiamo comprato delle nuove cuffie, ma si sono rotte in pochissimo tempo. Quindi sono state una “fregatura”, cioè io ho speso dei soldi per un prodotto che si è rotto in pochissimo tempo, quindi i soldi che ho speso sono stati buttati. Sono stato quasi “truffato”! Allo stesso tempo, l’esclamazione “che fregatura” in questo caso ha quasi il significato di “mannaggia”, “che peccato”. Quindi usiamo questa espressione quando siamo tristi o arrabbiati per qualcosa che è successo ma che non doveva succedere. Nel secondo esempio invece, quell’affare, inteso come una grande offerta ci sembra troppo buono. Per esempio, una casa bellissima in centro a Milano costa solo € 250.000 (sì le case in centro a Milano partono da mezzo milione di euro praticamente), quindi un prezzo così basso, anche se interessante, sembra troppo basso! Quindi temiamo che ci sia una fregatura. Quindi che ci sia qualcosa nascosto, forse bisogna fare tantissimi lavori di ristrutturazione, oppure i costi del condominio sono troppo alti oppure quella casa è infestata dai fantasmi. Insomma, qualcosa ci puzza! Capito? Per finire nel terzo esempio abbiamo il tipico esempio di una chiamata da un numero sospetto quindi il nostro amico ci consiglia di non rispondere perché è una fregatura sicuramente. In questo caso parliamo proprio di una “truffa”, quindi qualcuno ci sta chiamando per raggirarci e quasi rubarci dei soldi. Chiaro? CHE ROTTURA Anche questa espressione è sempre usata dagli italiani. Vediamo due esempi: Questa domenica pioverà quindi non possiamo andare al mare. Che rottura! Devo ancora studiare 3 capitoli. Che rottura! Questo non è molto difficile. In questi casi “che rottura” significa semplicemente “che noia”, “che cosa fastidiosa”, “questa cosa mi infastidisce e mi rende nervoso”. Per esempio, ho lavorato tutta la settimana e c’è sempre stato il sole. Poi, la domenica, che non lavoro, ovviamente piove quindi non posso riposarmi e andare al mare. Ora sono arrabbiato, quindi posso dire “che rottura”. Lo stesso vale per i 3 capitoli che devo ancora studiare. Sono stanco, voglio uscire e divertirmi, non voglio stare a casa a studiare. Perciò posso dire “che rottura” cioè questa cosa mi fa schifo, non mi piace! Chiaro? PERÓ Sono quasi sicuro al 99,999% che conosci la parola “però” che significa “ma”, ma non conosci il suo significato in queste espressioni. Vediamo: Ti ricordi Luca? È diventato avvocato! - Però! Mia figlia ha solo 5 anni ma ha già deciso che da grande vuole essere un’astronauta! - Però! Come vedi, questa parola ha anche un’intonazione ben precisa (ti consiglio di guardare il video per capire l’intonazione). Puoi immaginare che cosa significa? Semplicemente, “però” significa “che bello!”, “wow”, “fantastico”, “impressionante”. È un’esclamazione molto positiva, che esprimere stupore perché probabilmente non ci aspettavamo questa cosa! OCCHIO! E ora chiudiamo con la parola “occhio” che ovviamente significa eye ma se usata in contesti specifici, assume un significato diverso. Non è così difficile, vediamo gli esempi: Occhio! C’è un semaforo lì! Occhio! Le mozzarelle sono scadute, non possiamo usarle! Come vedi stiamo usando la parola “occhio” per dire a qualcuno di stare attento, di prestare attenzione. Non è però un semplice “stai attento” come per esempio posso dirlo io per invitarti a prestare attenzione durante una lezione, ma uno “stai attento” detto perché siamo in una situazione di imminente pericolo. Per esempio, se siamo in macchina con nostro padre che sta andando troppo veloce ma siamo vicini a un semaforo, io posso dirgli “occhio!” per dirgli di stare attento e di rallentare dato che c’è un semaforo vicino. Oppure posso dire “occhio” perché io e mia mamma stiamo preparando la pizza ma lei non si è accorta che le mozzarelle sono scadute allora esclamo “occhio” per dirle di prestare attenzione e non metterle sulla pizza dato che non sono più buone! Chiaro? Benissimo! Quindi per ricapitolare le espressioni di oggi: Che figata! → usata per dire che qualcosa è bello, “cool”. Che fregatura! → quando è una truffa o qualcosa non ci sembra molto chiaro e un po’ sospetto. Che rottura! → quando siamo annoiati e infastiditi per qualcosa. Però! → un modo italiano per dire “wow”, “incredibile”. Occhio! → Per dire a qualcuno di stare attento perché c’è un pericolo vicino! Benissimo! Spero che le espressioni di oggi ti siano piaciute. Se hai qualche domanda non esitare a contattarmi nella contact section del mio sito. Un abbraccio, Teacher Stefano
- Direct and Indirect Object Pronouns in Italian
Direct object and indirect object pronouns can be kind of tricky sometimes, especially when it comes to choosing one over the other. In today’s lesson, we will see how to choose and when to use them correctly! A pronoun is a short word that replaces a noun and we use them all the time to avoid repeating over and over again the same noun or name. In today's article, we are going to focus on direct object pronouns and indirect object pronouns in Italian. 1. Direct object A direct object is the object of the action and it is not preceded by a preposition. Let me give you a few examples: Io mangio una mela → I eat an Apple . Io is the subject of the action, mangio the verb, and la mela is the object of my action. As you can see, it's not preceded by a preposition, therefore it is a direct object and can be replaced by a direct object pronoun. Io chiamo Stefano → I call Stefano. Stefano is going to be the direct object because it is the object of our action and it's not preceded by a preposition. Direct objects can be replaced by direct object pronouns : Mi (me) Ti (you) Lo/La (him/her/it) Ci (us) Vi (you plural) Li/Le (them) Let's take the previous examples, and let's replace the direct objects with the pronouns above. Io mangio la mela → io la mangio. I am choosing la because mela is feminine and singular. Io chiamo Stefano → io lo chiamo. I am choosing lo because Stefano is masculine and singular. Do you want to take your Italian to the next level? Check out my Online Italian course for beginners "Be Italiano" and start learning today to become a real Italiano, like me! 2. Indirect object An indirect object is the person (or thing) the action is directed to. For example, if you send a letter to Maria, she is NOT the object of the action (because the letter is) but the person to whom the action is directed to! You send the object of the action (the letter) to a person, Maria. The previous sentence in Italian would be: mando una lettera a Maria , and Maria is the indirect object of the sentence. As you can see, Maria is preceded by the preposition A . Indirect objects replaced by indirect object pronouns are always preceded by the preposition A (= to , in English). As a general rule, we have two big categories of verbs taking indirect objects*: Verbs of giving : dare, inviare, mandare, regalare Verbs of oral and written communication : parlare, chiedere, rispondere *this does not mean that these verbs take indirect objects only. They might take both a direct object and an indirect object (see: mando una lettera a Maria). Indirect objects are replaced by indirect objects pronouns : Mi (to me) Ti (to you) Gli/Le (to him/her/it) Ci (to us) Vi (to you plural) Loro/Gli (to them) As you can see, they are pretty much the same as direct object pronouns. The tricky part is third person singular and plural. If we want to replace the indirect object Maria in the previous example we'll have: Mando una lettera a Maria → le mando una lettera 3. Direct or indirect? Follow these simple rules that are going to help you choose the right pronoun: Is the noun (or name) you want to replace the object of the action? Direct object Is the name (or thing) you want to replace the person to who the action is directed to? Indirect object Is the noun you want to replace preceded by the preposition A* ? Indirect object * This applies only to people or things. You can't use indirect object pronouns to replace places (Io vado a Roma → even though, you have the preposition A, that's a different type of object and you can't use any of these pronouns to replace it!) Let's look at a few examples about the choice of direct object pronouns over indirect object pronouns: I bambini guardano il film → I bambini lo guardano (direct object) La mamma prepara i biscotti → la mamma li prepara (direct object) Ho chiesto a Roberto perché non era a lavoro → gli ho chiesto perché non era a lavoro (indirect object) Gli studenti rispondono al professore → gli studenti gli rispondono (indirect object) Does that make sense? One last thing to keep in mind! There are four verbs in English that usually take a preposition, but in Italian, they don't and they actually take a direct object pronoun. These verbs are: Ascoltare (to listen to) Cercare (to look for) Aspettare (to wait for) Guardare (to look at) Let me give you a couple of examples: Ascolto la musica → la ascolto Cerco un libro di grammatica → lo cerco (not "cerco per") Aspetto i miei amici → li aspetto (not "aspetto per") Giovanni guarda la luna piena → Giovanni la guarda As you can see, all of these verbs take a DIRECT object and do not require a preposition as they do in English. I hope this article helped! I touched on just a few points on direct and indirect object pronouns . If you want to know more about this topic, let me know in the section contact and I will be making another video on my YouTube Channel . Un abbraccio dall'Italia, Stefano Do you want to take your Italian to the next level? Check out my Online Italian course for beginners "Be Italiano" and start learning today to become a real Italiano, like me!
- 5 Different Ways to translate the word TIME in Italian (tempo vs ora vs volte)
In English you have the beautiful word time that has many different meanings. Unfortunately in Italian, we have several words that translate time. Let’s try to understand how to use them! Ciao a tutti and welcome to a new article. Many of my students always struggle with the word time . We’ve got tempo, volta, ora... how are we supposed to choose if in English only one word exists? No worries, we’ll understand this today. I will give you some useful example in context so that you can understand the proper word each time! Would you like to receive every Sunday, directly in your inbox, useful and interesting material to study Italian? Then subscribe to the newsletter here! Subscribe to the newsletter 💌 Time as the idea, the concept of time When we are using the word time to refer to the concept of time, then the proper word to use is tempo . Let’s look at a couple of examples! Il tempo vola quando ci si diverte → Time flies when one has fun. Mi dispiace, non ho tempo di chiamarti → I am sorry, I don’t have time to call you. Time intended as “duration” When we’re using the word time to ask how much time it is going to take you to do something, then, again, the correct word to use is tempo . For example: Quanto tempo ci vuole per arrivare a casa tua? → How much time/how long does it take to get to your house? Per quanto tempo sarai in vacanza? → For how long will you be on vacation? Time as a specific hour Be careful with this! When time does not refer to a duration but rather a specific time (e.g. what time is it? / What time are we going to meet?), then the correct word to use is ora . For example: Che ore sono? → What time is it? A che ora ci incontriamo? → What time are we going to meet? A che ora inizia il film? → What time does the movie start? Time as a (special) occasion You just got home and it’s been a rough day. You want to relax and enjoy a nice bottle of Italian red wine. Then you might say: it’s time to open a bottle of wine! How would we translate this in Italian? We need to use the word ora again! For example: È ora di aprire una bottiglia di vino → It’s time to open a bottle of wine! È ora di andare → It’s time to go. Time as instances This might be easier, but some students tend to get this wrong sometimes. When you are referring to time as instances the correct word to use is volta or its plural volte . For example: Quante volte alla settimana vai in palestra? → How many times a week do you go to the gym? Vado una volta a settimana → I go once (one time) a week. Sono stato in Italia due volte → I went to Italy twice (two times). Time as an instant When the word time refers to a specific instant , moment in time, then the correct word to use is momento . For example: Dov’era lui in quel moment? → Where was he at that time? Questo non è un buon momento → This is not a good time. Time as “era”, historic period This is pretty straightforward, when time refers to a specific “era”, the correct words to use are either epoca or periodo . For example: Gli anni Sessanta sono stati un periodo interessante in America → The sixties were an interesting time in America. Wait... what about the expression “com’è il tempo?”. In this case tempo means weather , don’t forget that! È ora di fare un esercizio! It's time to do an exercise! Try your best and let me know how it goes! I hope this article helped! How did you do? I am sure you did well and if you have any questions, just send me a message in the contact section of my website! A presto, Teacher Stefano